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La causa prima della evoluzione animale e vegetale, e
conseguente formazione delle Razze, Specie, ecc., è
sempre e soltanto la comparsa e laffermazione di mutazioni
genetiche; mutazioni che, per quanto ci riguarda,
vanno considerate sotto due differenti aspetti della
trasmissione ereditaria. Il primo aspetto ci
dice che leffetto di una mutazione(variazione
puntiforme della struttura del DNA di un cromosoma) può
manifestarsi improvvisamente, in una qualunque
generazione, con connotati così precisi ed eclatanti che
la loro selezione può richiedere poche, talvolta
pochissime, generazioni, sia in Natura che ad opera
dellUomo. Limitandoci allo stato domestico, ne sono
esempi, nel Canarino, la comparsa del ciuffo e del colore
bruno dellintero piumaggio, oppure la scomparsa dei
lipocromi (soggetti bianchi), od il loro schiarimento
(soggetti avorio), ecc. Tutte "variazioni sul
tema" dovute a mutazioni che gli allevatori
conoscono bene.
In questi casi laccertamento della dominanza
e della recessività genetiche di quel certo
carattere guida con facilità lallevatore nel
processo selettivo. In sostanza: o sì o no; o il
connotato appare o non appare, oppure, in un terzo
particolare caso, è segregato e riappare tal
quale nella, o nelle successive generazioni (carattere
recessivo). Non ci sono altre alternative sostanziali.
E questa la cosidetta eredità mendeliana,
quella dei famosi piselli verdi e gialli descritta nelle
leggi di Mendel.
Anticipo subito che questa eredità non riguarda
lAGI, se non per lacquisizione di certi
colori, quali il bianco, il bruno, e pochi altri, ciò
che è comune a tutte le altre razze.
Il secondo aspetto, che, per quanto riguarda in
particolare lAGI, è di fondamentale importanza, ci
dice che certe mutazioni possono dar luogo a
manifestazioni esteriori (il fenotipo!) così esigue da
passare inizialmente inosservate. Ma, ben inteso, si
tratta sempre di variazioni del DNA! Solo che hanno
effetti limitati. Ma, questi "piccoli eventi",
lì per lì trascurabili, con il lento sommarsi nel tempo
possono rendersi infine manifesti e, in tal caso, essere
oggetto di selezione, per dar vita, in tempi lunghi a
nuove Razze, ed in Natura anche a nuove Specie. E
questa la cosidetta eredità quantitativa. Questa
sì che interessa lAGI! Gli esempi li ritroviamo
nelle variazioni della taglia, dello sviluppo delle
singole piume, del numero delle uova deposte, ecc.,
naturalmente sia verso un aumento che una diminuzione
della loro entità. Si tratta di caratteri il cui valore
è misurabile con le comuni unità di misura: della
lunghezza, del peso, del numero, ecc.
  
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